Nuova presentazione del volume il 28 gennaio alle 20.30 a Gaiarine. Il libro “Sperare ancora” continua il suo tour in Veneto
Dopo il successo dell’evento di sabato scorso 24 gennaio a Miane, prosegue il “tour” in Veneto di “Sperare ancora”, il volume scritto da Marco Zabotti, attuale direttore scientifico dell’Istituto Beato Toniolo: il nuovo appuntamento è in calendario mercoledì 28 gennaio, alle ore 20.30, presso la Biblioteca “Villa Altan” di Campomolino di Gaiarine, per iniziativa di Comune e Biblioteca comunale di Gaiarine. I saluti istituzionali introduttivi saranno affidati alla vice sindaco del comune di Gaiarine, Graziella Gava, all’assessore alla cultura, Valentina Pezzin, e al parroco don Luciano Cescon, in rappresentanza dell’Unità pastorale di Gaiarine. L’incontro con l’autore Marco Zabotti sarà coordinato da Fortunata Carlet, con letture di testi del libro affidate a Erika Buso.
Intanto ha registrato un ottimo successo di gradimento e di pubblico la recente serata di Miane svoltasi al centro polifunzionale di via Cal di Mezzo, nell’ambito della Secolare Sagra de Sant’Antoni di Vergoman: su iniziativa del Comitato Festeggiamenti Vergoman e della Sagra di San Rocco, in collaborazione con la Pro Loco di Miane e il Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, con il patrocinio del Comune di Miane e dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo. Davvero molte le persone intervenute e unanimi i commenti favorevoli per la presentazione di “Sperare ancora”, avvenuta in dialogo fra l’autore e la presidente ISRE Michela Possamai, psicologa e docente IUSVE, che ha proposto vari spunti interessanti e significativi intorno all’opera e al contributo personale dell’autore alla vita culturale e sociale del territorio.
L’introduzione della serata è stata a cura di Giulietta Bortolini, attivissima presidente dell’Associazione APS Comitato festeggiamenti Vergoman in memoria di Mario Bortolini”, e dell’assessore alla cultura del Comune di Miane, Elisa Furlan, felice per la presenza di Marco Zabotti in un’occasione che ha di fatto inaugurato la novità degli eventi culturali nell’ambito della Sagra di Sant’Antoni di Vergoman. E’ intervenuto fra gli altri il cultore di storia locale Gianantonio Geronazzo, presente anche il sindaco emerito di Miane, Claudio Mellere. Nella foto di gruppo finale, prima da destra, la presidente della Pro Loco di Miane, Loredana Lucchetta, che ha avuto parole di grande apprezzamento per l’iniziativa.
Sono dunque ormai una trentina le presentazioni in pubblico dell’ultimo libro di Marco Zabotti, che ha già messo in programma prossimi appuntamenti a Revine Lago, Carbonera e Maerne di Martellago, in provincia di Venezia.
A più di un anno dalla partenza, avvenuta il 7 gennaio 2025 all’Università Adulti di Mareno di Piave, prosegue dunque il viaggio in Veneto per “Sperare ancora”: gli incontri aperti e diffusi con i lettori e con i mondi vitali delle associazioni e delle comunità locali, sul territorio trevigiano e veneto, continuano a essere il filo conduttore e la chiave di volta dell’interesse concreto e dei consensi registrati per la nuova pubblicazione di Marco Zabotti, in un passaparola simpatico e gentile tra i lettori che ha aperto ulteriori opportunità di promozione di eventi e di collegamenti fra le persone. Davvero importanti e significative le presentazioni svolte finora, dall’Alta Marca, con Follina, Pieve di Soligo e Vidor, fino a Montebelluna, Treviso e San Biagio di Callalta, da Mareno di Piave e Conegliano (due volte) fino a Mestre, da Pederobba a Oderzo, Basalghelle, Campo di Pietra e Ceggia, da Silvelle di Trebaseleghe (Padova) a Musile di Piave (Venezia), e poi Vittorio Veneto. Ancora, San Polo di Piave, Brugnera, Valdobbiadene e Cappella Maggiore, e a seguire Mel di Borgo Valbelluna, Conscio di Casale sul Sile, Pieve di Soligo (Università Cultura e Società), Chiarano, Codognè e Belluno, con la “lectio magistralis” all’inaugurazione a novembre 2025 dell’anno accademico dell’Università Adulti della città capoluogo, sono state le tappe più recenti nell’anno appena trascorso, mentre a gennaio 2026 le mete prescelte sono Miane e Gaiarine. Come si vede, sono stati davvero numerosi e partecipati i momenti di presentazione dell’opera, che ha visto riflessioni e dialoghi, confronti e dibattiti sentiti e condivisi con vari ospiti e relatori, animati anche da letture e proiezioni di filmati e video musicali.
Un libro, cento storie brevi per il nostro tempo
“Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, stampato per i tipi della casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione (pagine 352, euro 18), si presenta come una raccolta scelta, ma temporalmente fedele, di apprezzati interventi di Marco Zabotti pubblicati nella rubrica settimanale del lunedì da lui stesso curata a partire dal mese di febbraio 2023 sulla testata giornalistica online Qdpnews.it.
Che cosa colpisce, innanzitutto? Lo sguardo rinnovato sui volti e nel cuore dell’umanità di oggi, attraverso pensieri, spunti e appunti di vita quotidiana che nascono dalla verità delle opere e dei giorni. Come un diario, in cui si colgono e si raccontano insieme i valori essenziali, la tenace memoria, le cose semplici, le virtù di sempre, la bellezza, l’amore che condivide il dolore, la convivialità, la gentilezza, la gratitudine, la cura e la dedizione, la pace. “Con la voglia di cambiare, e di essere migliori. In libertà e in pienezza – scrive l’autore – Perché servono uomini e donne “la cui bontà disinteressata, la cui forza calma, la cui presenza gioiosa e rassicurante, la cui umile capacità non solo di servire ma anche di creare” fa di loro dei “rammendatori dell’esistenza universale, incessantemente lacerata dalle potenze perverse del nulla (Olivier Clement)”. Il libro manifesta la spinta e la motivazione a “sperare ancora”, a sperare sempre, a generare il bene, a cambiare in meglio, perché non possiamo arrenderci alle provocazioni negative, ai mali oscuri, al tenore troppe volte anonimo, affaticato, angosciato, di una società in preda all’angoscia che sembra aver dimenticato o rimosso i fondamentali per una convivenza sana e felice.
Con titoli brevi, accattivanti e suggestivi per ciascuno dei cento testi proposti, le trecentocinquanta pagine del volume si dipanano illustrando stili e comportamenti, memorie e consuetudini, percorsi e attitudini delle persone di questa nostra stagione “magnifica e drammatica”, in un viaggio sapienziale che prende spesso spunto da fatti reali della vita del territorio e che ha lo scopo di ridonare a tutti e a ciascuno fiducia, speranza e spirito costruttivo di autentica solidarietà.
“Grazie di cuore a tutte le persone che hanno espresso stima e apprezzamento per le pagine del libro – annota l’autore – e che hanno accompagnato con amicizia, simpatia e spirito d’iniziativa e di condivisione le tante occasioni di incontro con i lettori promosse con successo in terra veneta, e non solo. Sperare ancora vuol dire sperare insieme: a tutti e a ciascuno, il mio affetto e la mia profonda riconoscenza”.
