Il libro “Sperare ancora” riprende il suo tour nella Marca Trevigiana
Nuove presentazioni il 24 gennaio a Miane e il 28 a Gaiarine
All’inizio del nuovo anno, anche l’intervista di Rai 3 Veneto all’autore Marco Zabotti
Anno nuovo, presentazioni nuove per il volume “ “Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, pubblicato per i tipi della casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione, dato alle stampe a fine dicembre 2024 e giunto alla seconda edizione a giugno 2025. Saranno infatti Miane, il 24 gennaio sera, e Campomolino di Gaiarine, il 28 gennaio sera, le due prossime tappe del tour dell’autore Marco Zabotti a inizio 2026, anno cominciato con l’intervista televisiva di Luca Colombo, di Rai 3 Veneto, al direttore scientifico IBT nella “sua“ Pieve di Soligo, proprio in riferimento ai contenuti e ai “100 messaggi di speranza” espressi nelle cento storie del libro.
Ecco gli eventi di Miane e di Campomolino di Gaiarine
Si comincia sabato 24 gennaio a Miane, alle ore 20, al centro polifunzionale di via Cal di Mezzo, nell’ambito della Secolare Sagra de Sant’Antoni di Vergoman: su iniziativa del Comitato Festeggiamenti Vergoman e della Sagra di San Rocco, in collaborazione con la Pro Loco di Miane e il Consorzio Pro Loco Quartier del Piave, con il patrocinio del Comune di Miane e dell’Istituto Diocesano Beato Toniolo, si terrà la presentazione di “Sperare ancora”, in dialogo fra l’autore e la presidente ISRE Michela Possamai, psicologa e docente IUSVE. L’introduzione della serata sarà a cura di Giulietta Bortolini, presidente dell’Associazione APS Comitato festeggiamenti Vergoman in memoria di Mario Bortolini”, e dell’assessore alla cultura del Comune di Miane, Elisa Furlan. Interverrà Gianantonio Geronazzo e sarà presente il parroco don Massimiliano Zago.
Si prosegue mercoledì 28 gennaio, alle ore 20.30, presso la Biblioteca “Villa Altan” di Campomolino di Gaiarine, per iniziativa di Comune e Biblioteca comunale di Gaiarine. Dopo i saluti istituzionali, l’incontro con l’autore Marco Zabotti sarà coordinato da Fortunata Carlet, con letture di testi del libro affidate a Erika Buso. Per informazioni 366/9832568 – biblioteca@comune.gaiarine.tv.it
A più di un anno dalla partenza, avvenuta il 7 gennaio 2025 all’Università Adulti di Mareno di Piave, prosegue dunque il viaggio in Veneto di Marco Zabotti per “Sperare ancora”: gli incontri aperti e diffusi con i lettori e con i mondi vitali delle associazioni e delle comunità locali, sul territorio trevigiano e veneto, continuano a essere il filo conduttore e la chiave di volta dell’interesse concreto e dei consensi registrati per la nuova pubblicazione di Marco Zabotti, in un passaparola simpatico e gentile tra i lettori che via via ha aperto ulteriori opportunità di promozione di eventi e di collegamenti fra le persone. Davvero importanti e significative le presentazioni svolte finora, dall’Alta Marca, con Follina, Pieve di Soligo e Vidor, fino a Montebelluna, Treviso e San Biagio di Callalta, da Mareno di Piave e Conegliano (due volte) fino a Mestre, da Pederobba a Oderzo, Basalghelle, Campo di Pietra e Ceggia, da Silvelle di Trebaseleghe (Padova) a Musile di Piave (Venezia), e poi Vittorio Veneto. Ancora, San Polo di Piave, Brugnera, Valdobbiadene e Cappella Maggiore, e a seguire Mel di Borgo Valbelluna, Conscio di Casale sul Sile, Pieve di Soligo (Università Cultura e Società), Chiarano, Codognè e Belluno, con la “lectio magistralis” all’inaugurazione a novembre 2025 dell’anno accademico dell’Università Adulti della città capoluogo, sono state le tappe più recenti. In questo inizio 2026, peraltro, dopo Miane e Gaiarine altri appuntamenti sono già in calendario, intanto nelle province di Treviso e di Venezia.
Come si vede, sono stati davvero numerosi e partecipati i momenti di presentazione dell’opera, che ha visto riflessioni e dialoghi, confronti e dibattiti sentiti e condivisi con vari ospiti e relatori, animati anche da letture e proiezioni di filmati e video musicali.
Un libro, cento storie brevi per il nostro tempo
Dopo i volumi “tonioliani” del 2018 e del 2020, “Sperare ancora. La vita buona, un nuovo umanesimo”, stampato per i tipi della casa editrice Fondazione Dina Orsi – L’Azione (pagine 352, euro 18), si presenta come una raccolta scelta, ma temporalmente fedele, di apprezzati interventi di Marco Zabotti pubblicati nella rubrica settimanale del lunedì da lui stesso curata a partire dal mese di febbraio 2023 sulla testata giornalistica online Qdpnews.it.
Che cosa colpisce, innanzitutto? Lo sguardo rinnovato sui volti e nel cuore dell’umanità di oggi, attraverso pensieri, spunti e appunti di vita quotidiana che nascono dalla verità delle opere e dei giorni. Come un diario, in cui si colgono e si raccontano insieme i valori essenziali, la tenace memoria, le cose semplici, le virtù di sempre, la bellezza, l’amore che condivide il dolore, la convivialità, la gentilezza, la gratitudine, la cura e la dedizione, la pace. “Con la voglia di cambiare, e di essere migliori. In libertà e in pienezza – scrive l’autore – Perché servono uomini e donne “la cui bontà disinteressata, la cui forza calma, la cui presenza gioiosa e rassicurante, la cui umile capacità non solo di servire ma anche di creare” fa di loro dei “rammendatori dell’esistenza universale, incessantemente lacerata dalle potenze perverse del nulla (Olivier Clement)”. Il libro manifesta la spinta e la motivazione a “sperare ancora”, a sperare sempre, a generare il bene, a cambiare in meglio, perché non possiamo arrenderci alle provocazioni negative, ai mali oscuri, al tenore troppe volte anonimo, affaticato, angosciato, di una società in preda all’angoscia che sembra aver dimenticato o rimosso i fondamentali per una convivenza sana e felice.
Con titoli brevi, accattivanti e suggestivi per ciascuno dei cento testi proposti, le trecentocinquanta pagine del volume si dipanano illustrando stili e comportamenti, memorie e consuetudini, percorsi e attitudini delle persone di questa nostra stagione “magnifica e drammatica”, in un viaggio sapienziale che prende spesso spunto da fatti reali della vita del territorio e che ha lo scopo di ridonare a tutti e a ciascuno fiducia, speranza e spirito costruttivo di autentica solidarietà.
“Grazie di cuore a tutte le persone che hanno espresso stima e apprezzamento per le pagine del libro – annota l’autore – e che hanno accompagnato con amicizia, simpatia e spirito d’iniziativa e di condivisione le tante occasioni di incontro con i lettori promosse con successo in terra veneta, e non solo. Sperare ancora vuol dire sperare insieme: a tutti e a ciascuno, il mio affetto e la mia profonda riconoscenza”.
