IDEE PROGRAMMATICHE – FORMAZIONE E LAVORO
Promuovere una cultura del lavoro rispettosa dell’uomo e dell’ambiente, capace di valorizzare pienamente la socialità e l’imprenditorialità della nostra gente.
1 – Percorsi innovativi per le nuove generazioni
Bisogna creare, grazie all’attività del Tavolo del Lavoro, una maggiore e più qualificante offerta formativa, capace anche di ridurre i tempi d’inserimento nel mondo del lavoro e di professionalizzazione. Non possiamo più permetterci che fino a trent’anni e più i nostri giovani siano precari, senza contratti di lavoro solidi che gli permettano di crescere professionalmente e di poter affrontare le naturali scelte di vita: famiglia, figli, la casa di proprietà. Bisogna stringere, e questo è il compito di coordinamento della Provincia, una migliore alleanza tra mondo produttivo e scuola, sempre in sinergia con gli organi rappresentativi delle categorie e dei lavoratori.
Si dovrebbero attivare in parallelo agli stage in impresa dei corsi estivi di formazione, aperti a tutti gli studenti di ogni istituto e liceo, che forniscano loro delle basi e degli orientamenti per diminuire se non appianare il gap tra queste due realtà. Corsi che dovrebbero riconoscere dei crediti scolastici ai partecipanti.
2 – Percorsi di riqualificazione
Partendo dall’esperienza della Città dei Mestieri, identificare e realizzare, insieme agli Istituti scolastici, alla CCIAA di Treviso, alle parti sociali e imprenditoriali, ma anche grazie ai contributi dei sindaci della Marca, percorsi di riqualificazione professionale per coloro che sono usciti dal mercato del lavoro. Con particolare attenzione alle donne, ai disabili e a chi oggi si trova senza impiega dopo una già lunga vita lavorativa.
3 – Il Fondo Sociale Europeo
Si intercettino di più e meglio i finanziamenti derivanti dal Fondo Sociale Europeo per le politiche del lavoro e della formazione così da adottarsi delle risorse necessarie da investire su questo importante fronte.
4 – Modernizzazione dell’attrezzatura didattica
Indispensabile per consegnare alle giovani generazioni la migliore e più attuale preparazione è investire anche sull’attrezzatura e la strumentazione didattica, che nella nostra provincia è ormai da modernizzare.
5 – Centri per l’Impiego in rete
Non si può pensare a compartimenti stagni o per confini ma guardare alla macro area del Veneto, in particolare della Pa-Tre-Ve, anche sul piano della domanda di lavoro. Il Centro per l’Impiego si confronti sulle esigenze della provincia vicine, così da mettere in rete il servizio e armonizzare domanda e offerta di lavoro.
6 – Scuola e Università del Mobile
Oggi più che mai è importante valorizzare il nostro tessuto produttivo, impegno che certamente passa anche attraverso la formazione. Attivare percorsi formativi, corsi di laurea e master di settore, insieme ai Distretti trevigiani, che puntino all’eccellenza per ognuno dei comparti produttivi più importanti della Marca.
7 – Reti di imprese
Promuovere e favorire, anche grazie a bandi e appalti, in particolare su quegli aspetti che hanno un immediato beneficio per la comunità come gli investimenti in infrastrutture, le reti d’impresa, così da incentivare le sodalità e le alleanze strategiche tra le realtà economiche del territorio, aumentando nel tempo la loro competitività.
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